La stanza vuota

scritto da Annabelle
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: La stanza vuota
di Annabelle

Respiri contro vetro, ma il vetro nulla restituisce.
Conta i secondi che non passano, conta i nomi che non dici più.
La stanza è vuota, ma piena di chi non c’è,
ogni angolo ha un’eco che ti somiglia e ti giudica in silenzio.
Il corvo non canta, ti guarda,
il suo sguardo è un chiodo piantato nella tempia.
Chiudi gli occhi, l’oscurità ha memoria, ti mostra le mani che hai usato per prendere,
ti mostra la bocca che hai usato per negare,
ti mostra lo spazio vuoto dove avresti dovuto restare.
Il freddo non viene da fuori, nasce sotto la pelle.
Parte dallo stomaco e sale, lento, come acqua sporca,
riempie il petto finché il cuore batte contro le costole e chiede di uscire.
Non c’è un grido, non c’è sangue,
c’è solo attesa.
L'attesa che ti mette davanti uno specchio
e lo specchio non riflette il viso, ma riflette, di ogni tuo errore, il peso.
Ogni gesto non è un fatto, ogni parola trattenuta, ogni porta chiusa dall’interno.
La vendetta è questo:
Restare sveglio quando il sonno sarebbe pietà.
Ascoltare il silenzio finché il silenzio prende forma e ti chiama con la tua voce.
Non muori, ma resti sospeso,
dentro la stanza,
con l’eco e con il corvo, che non sbatte più le ali.
Ma continua a fissarti.

La stanza vuota testo di Annabelle
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